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Mitsubishi Lancer Evolution: guida completa all’icona dei rally giapponese

Di Patrick Wnuk6 min di lettura

Guida completa alla Mitsubishi Lancer Evolution, dalla Evo I alla Evo X.

Questa guida completa alla Mitsubishi Lancer Evolution ripercorre tutta la storia di una delle stirpi di sportive più iconiche del Giappone, dalla prima Evo I fino all’ultima Evo X.

Poche sportive godono dello stesso rispetto della Mitsubishi Lancer Evolution. È nata con un solo scopo: non è mai stata pensata per passare inosservata, per essere lussuosa o discreta. Esisteva unicamente per vincere i rally e dominare qualsiasi strada somigliasse a una prova speciale.

Fin dal primo momento in cui la prima Evo è apparsa, nel 1992, Mitsubishi è riuscita a creare qualcosa di nettamente superiore alla classica berlina sportiva. La formula era semplice ma incredibilmente efficace: un motore turbo elaborato, la trazione integrale permanente, un peso contenuto e un telaio messo a punto per il massimo grip e la massima risposta. Il risultato era un’auto che si comportava più come una vettura da rally del Gruppo B che come un’auto stradale.

In dieci generazioni la Evo ha interpretato questa formula alla perfezione, e ogni versione ha affinato la tecnologia, reso più preciso il telaio e alzato le prestazioni. Per gli appassionati di oggi la storia della Evo non riguarda un singolo modello, ma un’intera stirpe di sportive che ha definito l’epoca d’oro dell’ingegneria rallystica giapponese.

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Qui inizia la leggenda

La storia comincia con la Evo I. Presentata nel lontano 1992, la Evo I è stata sviluppata appositamente per il programma Mitsubishi nel Campionato del Mondo Rally: basata sulla piattaforma della Lancer GSR, usava un 4G63 turbo da 2.0 litri capace di 247 BHP. Era leggera, aggressiva e subito efficace. Con soli 5,000 esemplari costruiti, è oggi molto ambita e sempre più difficile da trovare senza un voto R.

La Evo II è arrivata presto, nel 1994, con migliorie a sospensioni, aerodinamica e raffreddamento. La potenza è salita di poco e la guida è diventata più affilata: pur somigliando alla Evo I, le modifiche la rendevano più coinvolgente su una strada veloce o su una prova speciale improvvisata lungo una strada tutta curve.

La Evo III è arrivata nel 1995 ed è ancora considerata da molti il momento in cui la formula Evo ha trovato il suo equilibrio. Con un’aerodinamica rivista e una risposta del turbo migliorata, erogava 270 BHP ed è diventata in fretta una delle stradali ispirate ai rally più emozionanti di sempre.

La generazione che l’ha definita

Siamo nel 1996: Mitsubishi lancia la Evo IV e con lei arrivano cambiamenti importanti. Il motore è stato ruotato nel vano per migliorare la distribuzione dei pesi ed è stato introdotto il nuovo sistema Active Yaw Control. Questa tecnologia ha migliorato enormemente il comportamento in curva, ha mantenuto l’auto in equilibrio e ha segnato l’inizio dei sistemi elettronici avanzati che hanno caratterizzato tutte le Evolution successive.

La Evo V è arrivata nel 1998 ed è probabilmente una delle versioni più riconoscibili: carreggiate più larghe, passaruota allargati, freni più grandi e uno stile aggressivo le davano un aspetto minaccioso. Sarà la sua erede, la Evo VI, a portare la Tommi Mäkinen Edition.

Costruita per celebrare i successi di Mitsubishi nel WRC con Tommi Mäkinen, questa edizione davvero speciale aveva un assetto sospensioni rivisto, uno sterzo più pronto e alcuni dettagli unici, tra cui cerchi specifici e interni ispirati ai rally. Oggi la Tommi Mäkinen Edition è una delle Evo più ricercate e, per fortuna, molte compaiono regolarmente alle aste giapponesi.

A caccia della perfezione

Poco dopo, nel 1999, è arrivata la Evo VI, ancora più raffinata. Mitsubishi ha spinto il pacchetto ancora più in là: un grosso potenziamento del raffreddamento, ritocchi aerodinamici e componenti interni più robusti hanno fatto della Evo VI una delle Evolution più equilibrate mai prodotte. La Tommi Mäkinen Edition appartiene a questa generazione ed è una delle stradali ispirate ai rally più celebrate del suo tempo.

Quando nel 2001 è arrivata la Evo VII, la piattaforma era cresciuta e si era fatta più sofisticata: ancora più larga grazie a un telaio derivato dalla Lancer Cedia, introduceva differenziali attivi e sistemi di stabilità ancora più evoluti. La Evo VII offriva sempre la spinta turbo e le emozioni delle prime versioni, ma con in più stabilità e compostezza quando si attaccava la strada ad alta velocità.

La Evo VIII è arrivata nel 2003 con ulteriori migliorie alla risposta del motore e alla guida. Sono arrivate anche versioni ancora più grintose, come la Evo VIII MR, con componenti alleggeriti e un assetto più affilato, molto amate dagli appassionati fedeli al marchio. La Evo IX è arrivata nel 2005 e ha introdotto sul 4G63 la fasatura variabile delle valvole MIVEC di Mitsubishi: l’erogazione è migliorata in modo netto e molti appassionati irriducibili considerano la Evo IX lo sviluppo definitivo della formula Evo originale.

L’ultima Evo e cosa ha significato

Infine, nel 2007, è arrivata la Evo X, e non ha deluso: piattaforma e motore completamente nuovi. Lo storico 4G63 ha lasciato il posto al turbo 4B11, affiancato ora da un moderno cambio a doppia frizione in opzione. La Evo X è la Evolution più raffinata e tecnologicamente avanzata. C’è una Evo per ogni purista: alcuni preferiscono ancora il carattere crudo delle prime versioni, altri scelgono l’ultima e si divertono altrettanto. È proprio questo che rende così affascinante la storia della Evolution, con tanti modelli speciali tra cui scegliere.

Sappiamo tutti che la Tommi Mäkinen Edition resta la più famosa, ma altre versioni, come le MR e le RS alleggerite, sono altrettanto desiderabili. Ognuna rappresenta un momento preciso della storia e un’interpretazione leggermente diversa della formula Evo.

Trova la tua Evo

Qui su Autoselecta vediamo molte Evo comparire alle aste ogni settimana. Queste auto occupano ancora un posto speciale nella storia delle sportive, perché rappresentano un’epoca in cui l’ingegneria dei rally veniva trasferita direttamente su auto stradali veloci. Niente filtri, quasi nessuna concessione al lusso: solo un motore turbo molto elaborato, la trazione integrale e un telaio che sembrava capace di aggredire qualsiasi strada.

Se cerchi una generazione di Evo in particolare, edizioni speciali comprese, puoi semplicemente registrare il tuo interesse su Autoselecta e ti avviseremo quando compare l’auto giusta. Le quotazioni di queste auto sono in crescita, stanno diventando un investimento solido e le migliori non restano mai disponibili a lungo, quindi assicurati la tua finché puoi.

La Evo non è mai stata una questione di comfort o di status: è stata costruita per la velocità, il controllo e il brivido della guida da un punto all’altro, per andare il più veloce possibile su qualsiasi strada somigliasse a una prova speciale.

Come funziona comprare dal Giappone

Capire i voti d’asta è fondamentale

Le auto più convenienti non sono sempre quelle con il voto più alto. Alcuni esemplari con voto più basso possono comunque essere ottime occasioni, a seconda di:

• Chilometraggio
• Storico delle modifiche
• Storico delle riparazioni
• Livello di ruggine
• Originalità
• Condizioni meccaniche

Autoselecta traduce per intero ogni scheda d’asta e ti spiega chiaramente tutte le annotazioni prima dell’offerta.

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