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La guida definitiva all’acquisto della Subaru Impreza

Di Patrick Wnuk4 min di lettura

Una classica Subaru Impreza WRX STI da rally su una strada sterrata durante una prova speciale

La Subaru Impreza resta una delle sportive giapponesi di ispirazione rallystica più iconiche mai costruite.

Poche auto portano con sé il peso dell’eredità rally come la Subaru Impreza. Per un’intera generazione, il suono di un quattro cilindri boxer a pieno boost e la vista dei cerchi oro che girano sotto i passaruota allargati hanno definito la guida sportiva. L’Impreza non è mai stata un’auto da lucidare all’infinito. Era fatta di trazione totale, aggressività, semplicità meccanica e sorrisi a ogni chilometro.

Oggi le prime auto sono passate dall’essere sportive economiche a vero territorio da collezione.
Prima di iniziare a fare offerte sulla Subaru dei tuoi sogni, è fondamentale capire quali modelli contano di più e perché.

Guida all’acquisto della Subaru Impreza

Le origini

La prima generazione di Impreza WRX arrivò all’inizio degli anni ’90 e impose subito Subaru come forza nel Campionato del Mondo Rally. Leggera, turbo e a trazione integrale, offriva prestazioni reali che mettevano in imbarazzo auto ben più costose.

Le prime GC8 sono ormai a pieno titolo classiche moderne. Ruggine e modifiche sono le due preoccupazioni principali, ed è per questo che gli esemplari giapponesi conservati con cura stanno aumentando di valore e diventando molto ricercati.

WRX o STI

La WRX standard è veloce e usabile. Ma sono le STI ad attirare tutta l’attenzione.

Le STI avevano organi interni del motore più robusti, turbocompressori rivisti, sospensioni migliorate e differenziali più incisivi. Per carattere e dinamica di guida erano molto più vicine alle auto da rally. Le tirature limitate e le edizioni speciali rendono alcune versioni STI estremamente collezionabili.

Dalla Version I alla VI

All’interno della prima generazione GC8, Subaru lanciò diversi aggiornamenti chiamati “Version”. Ognuno portava miglioramenti progressivi alla robustezza del motore, alla mappatura della centralina e alla reattività del telaio.

Le Version V e Version VI sono particolarmente ricercate. Rappresentano l’evoluzione più sviluppata della forma classica prima del passaggio alla carrozzeria cosiddetta New Age.

La 22B

Nessun discorso sull’Impreza è completo senza la 22B.

Costruita per celebrare i successi di Subaru nel WRC, la 22B era basata sulla scocca a due porte e aveva passaruota allargati, un motore più grande da 2,2 litri, un assetto specifico e una produzione limitata.
Non è mai stata pensata per passare inosservata. Subaru l’ha costruita come una dichiarazione d’intenti.

Oggi le 22B autentiche sono a tutti gli effetti degli unicorni. I valori riflettono rarità, originalità e storia documentata. Trovare un esemplare non modificato e mantenuto correttamente è sempre più difficile, ed è per questo che il Giappone resta uno dei pochi mercati in cui ogni tanto ne compare ancora qualcuna.

Le auto New Age

Nel 2000 l’Impreza si evolse nella scocca GD, spesso chiamata New Age. Il controverso design “bug eye” ne ammorbidì l’aspetto, ma sotto il DNA rallystico restò intatto.

Seguirono i restyling Blobeye e Hawkeye, che affinarono lo stile e migliorarono l’erogazione della potenza e la rigidità del telaio.

Questi modelli successivi offrono motori più robusti, una frenata migliore e interni più vivibili. Per chi vuole usabilità quotidiana insieme alle prestazioni, rappresentano un equilibrio convincente.

Cosa controllare

La ruggine è la preoccupazione principale sulle auto del mercato britannico ed europeo. Vanno controllati con attenzione brancardi, passaruota posteriori e punti di attacco delle sospensioni.

Gli esemplari del mercato giapponese sono spesso conservati meglio, soprattutto quando le foto d’ispezione del sottoscocca confermano una corrosione minima.

Le modifiche sono un altro fattore. Molte Impreza sono state elaborate. Un’auto modificata in modo professionale e ben documentata può essere eccellente. Un esemplare mappato male e pesantemente alterato può diventare costoso in fretta, quindi fai molta attenzione se scegli questa strada.

L’originalità vale sempre di più, e secondo noi giustamente.

Lo storico di manutenzione conta. Gli intervalli di sostituzione della cinghia di distribuzione, lo stato del turbo e la salute del cambio dovrebbero risultare tutti dalla documentazione.

Perché l’Impreza conta

La prima Impreza rappresenta l’era pura della guida sportiva. Cambio manuale. Sterzo idraulico. Grip meccanico invece degli aiuti elettronici.

È cruda senza essere grezza. Veloce senza bisogno di potenze enormi grazie al telaio leggero, ed emotivamente legata a uno dei periodi più dominanti nella storia dei rally.


Noi di Autoselecta seguiamo regolarmente le Impreza che passano dalle aste giapponesi. Gli esemplari migliori, soprattutto le STI con pochi chilometri e le edizioni limitate, attirano subito l’attenzione. Le auto pulite e non modificate sono ogni anno più difficili da trovare, ma sarai sempre il primo a sapere quando vanno all’asta.

Se cerchi una versione specifica, che sia una Version VI STI, una Hawkeye Spec C o la 22B definitiva, registra il tuo interesse e ti avviseremo quando compare l’auto giusta.

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